E adesso?

Adesso niente panico.

Se hai appena scoperto di essere sieropositivo sembra che ti cada il mondo addosso, sembra che sia tutto troppo difficile da capire, da valutare, difficile anche solo rendersi conto di cosa sta succedendo.

Ma non è così.

Tenta di rilassarti e di non prendere decisioni affrettate, agisci con calma, lentamente. Questo ti sarà di aiuto per cercare di capire come ti senti, come stai e come puoi riuscire a far fronte al problema almeno per le prime settimane.

Il panico non serve a niente e non hai nessuna ragione di essere allarmato.

L’esito positivo del test non vuol dire che stai per morire, non vuol dire che ti ammalerai domani, tra un mese o un anno, né che sicuramente ti ammalerai.
Nemmeno se l’esito positivo coincide con i primi sintomi della malattia hai ragione di disperarti. Infatti grazie ai farmaci antiretrovirali è possibile bloccare la progressione del virus e tenerlo sotto controllo. Con la scoperta dei nuovi trattamenti, in Italia sono disponibili i farmaci più recenti, l'aspettativa di vita delle persone sieropositive è molto più lunga di quello che solitamente si crede, e la maggior parte delle persone che vivono con l'HIV non hanno bisogno di avviare le terapie fino a da otto a dieci anni dopo essere stati infettati.

Benché non esista ancora una cura definitiva, l'HIV, in buona parte dei casi, si può considerare un'infezione cronica gestibile.
Essere sieropositivo non vuol dire avere l'AIDS. In Italia la maggior parte delle persone sieropositive non sviluppano l'AIDS e possono vivere una vita lunga e sostanzialmente sana.

"Quando ho scoperto di avere l'HIV per diversi mesi mi sono dato del cretino per essermi fatto fregare da un virus per una scopata, ma con il passare del tempo ho imparato a non essere così duro con me stesso, forse mi sono perdonato perché il passato è passato e non ci si può più fare niente, e poi la vita continua ed io devo pensare al mio futuro" (Matteo).

Venire a patti con l’HIV, accettare e capire la situazione è un processo graduale. Parlare con qualcuno di quello che stai provando può esserti d’aiuto. Puoi parlare con un amico del quale hai molta fiducia, se hai un amico fidato anche lui HIV positivo, meglio ancora.
Ma se non te la senti, puoi chiedere un appuntamento con il consulente psicologico presso l'ospedale che ti segue, oppure puoi rivolgerti al consultorio del Cassero, o puoi scrivere per un consiglio o per prenotare un counselling a salute@cassero.it.

Se ti preoccupa il fatto che la gente possa capire che hai l’HIV, beh stai tranquillo!
Se ti guardi allo specchio non vedrai nessuna insegna al neon.

È estremamente improbabile che qualcuno lo capisca, a meno che non sia tu a dirlo.

Se sei venuto a sapere di alcuni effetti collaterali dei farmaci anti HIV, stai sereno. Se sei stato appena diagnosticato è poco probabile che tu debba iniziare subito con le terapie. Ma, se dovesse accadere che devi sottoporti ai trattamenti antiretrovirali, gli effetti collaterali possono essere tenuti sotto controllo, come avrai modo di scoprire navigando fra le pagine della guida.

L'associazione ASA Milano, ha elaborato 10 utili consigli che riportiamo:

  • Pensa che fare il test significa fare qualcosa di utile per il proprio benessere: il test non ti fa “diventare sieropositivo”, ti dice solo una cosa che non sai.
  • Scoprire di essere sieropositivo non significa, nella maggior parte dei casi, avere immediati problemi di salute: non avere fretta, prenditi tutto il tempo che ti serve per capire la tua nuova situazione.
  • Decidi già una prima persona a cui dare l’eventuale notizia e che possa sostenerti. Costruirti una rete di sicurezza affettiva rende il rischio di stare male meno pesante.
  • Non reprimere le tue emozioni, arrabbiati se devi oppure piangi se devi sfogarti, meglio non farlo da soli però.
  • Qual è la cosa più difficile che hai superato nella tua vita? Ricordati quali risorse hai usato e pensa che, come hai superato quella, supererai anche questa.
  • Fai un elenco delle cose belle che hai costruito nella tua vita, nessuna di queste verrà distrutta se dovessi sapere di essere sieropositivo.
  • Se pensi di sentirti l’unico al mondo, sappi che non è così. Esiste ogni genere di persona sieropositiva, ognuna con le sue caratteristiche e la sua vita.
  • Rivolgiti a un’associazione per avere le informazioni che ti servono, per essere sostenuto, per fare due chiacchiere in un ambiente più caldo di un ospedale.
  • Pensa al posto in cui ti sei sentito più sicuro nella tua vita e recupera quelle sensazioni: quel posto è dentro di te e lo puoi richiamare ogni volta che ne hai bisogno.
  • Se stai male lasciati aiutare: pensa di partecipare a un gruppo di auto-aiuto o di essere sostenuto da uno psicologo. Le associazioni offrono spesso un facile accesso a questi due servizi.


 
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