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31 Agosto 2011

No sex, we’re Ilga-(Europe).

Archiviato in: Prevenzione, seminari/conferenze — Tag:, , , , — Cassero Salute @ 20:08

È davvero curiosa la decisione del direttivo di Ilga-Europe di vietare la presenza del condom nel welcome kit dei delegati alla conferenza annuale dell’Associazione, che si terrà a Torino a fine ottobre.

È curioso che proprio ad una organizzazione europea sfugga la portata politica di un preservativo donato ufficialmente da un organismo, come Ilga-Europe, ai partecipanti alla annual conference.

Un gesto che, a prescindere che il condom venga o meno usato (in effetti i delegati non sono li per il sesso), presuppone un impegno alla prevenzione, un gesto concreto a tutela della salute, in altre parole una attenzione ufficiale, un invito esplicito di Ilga-Europe a tutte le associazione LGBT d’Europa a porre maggiore attenzione ai temi della prevenzione, della salute.

Il massimo concesso è la possibilità di offrire preservativi, magari in un cesto all’ingresso così che chi è già sensibile al tema ne possa approfittare, con buona pace di chi ancora ha dubbi, perplessità rispetto a temi come le MTS e il loro possibile collegamento al mondo LGBT in chiave discriminatoria.

Se sono queste le posizioni, francamente piuttosto ipocrite, del board di Ilga-Europe, che spero vivamente voglia riconsiderare le sue decisioni, mi chiedo che senso ha parlare di salute e prevenzione in workshop appositamente pensati per l’occasione come stiamo preparando. Soprattutto stante lo scarso interesse sin qui dimostrato da Ilga-Europe su temi vitali per la popolazione LGBT come quello relativo al HIV.

L’ultima conferenza mondiale sull’AIDS, tenutasi a Vienna nel luglio del 2010, fin dalla overview iniziale ha cercato di porre l’accento sul collegamento fondamentale fra diritti umani e HIV, sono stati portati numerosi studi a supporto di un dato allarmante: laddove la discriminazione, anche e soprattutto nei confronti dellepersone LGBT, è presente, L’HIV si diffonde con maggiore facilità.

Vienna non è certo stata scelta a caso, ma per il suo ruolo storico di ponte fra Europa occidentale e

orientale, dove il problema dei diritti umani tocca la carne viva delle persone LGBT.

Ma noi abbiamo il veto del board di Ilga-Europe e i delegati non riceveranno una indicazione politica precisa, prenderanno, se vorranno, uno strumento di prevenzione nelle pratiche sessuali gentilmente offerto dagli organizzatori.

The decision of Ilga-Europe Board to ban condoms in the welcome kit for the delegates of the Association’s annual conference – which is scheduled in Turin at the end of October – is really curious.


It’s curious that a European organization could miss the political significance of a condom officially given by a political organism, as Ilga-Europe, to the delegates of the annual conference.

Powerful, fast, imaginative, HIV-positive. If you discriminate, you lose the positive aspects

Aside from whether or not the condom is used (delegates are not actually there for sex), this is a gesture which implies an effort to prevention, a concrete act of health protection, in other words an official expression of care and an explicit invitation of Ilga-Europe to all European LGBT associations to place further attention on prevention and healthcare.

The maximum granted, instead, is the possibility to offer condoms, maybe on a basket placed at the entrance, so that who is already sensitive to the theme could take advantage of them, while whoever still has doubts and perplexities about subjects as the STDs related to the LGBT world would be ignored.

I really hope for a reconsideration of these decisions. Meanwhile, though, if these are the – I would say pretty hypocrite – positions of the Ilga-Europe board, I ask myself what is the point of talking about health and prevention in the workshops that were expressly planned and that we are currently preparing for this event, in light of the little interest so far displayed by Ilga-Europe in vital subjects for the LGBT population as HIV is.

The last International AIDS conference, held in Vienna in July 2010, tried to put the stress on the fundamental link between human rights and HIV. Several studies were presented, supporting an alarming fact: where there is discrimination – also and mainly towards LGBT people – the HIV spreads easier. Certainly Vienna was not chosen randomly; it was chosen for its historical role of a bridge between Western and Eastern Europe, where the issue of human rights concretely concerns LGBT people.

However, we have the Ilga-Europe board veto, and the delegates will not receive a precise political indication. They will just take, if they wish, an instrument of prevention in sexual activities, gently offered by the organizers.

Sandro Mattioli
Responsabile salute
Arcigay Il Cassero.

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