HIVoices

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 Venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 settembre 2010

Il Settore Salute di Arcigay Bologna ‘Il Cassero’

con il contributo di Nadir Onlus e Arcigay Nazionale

presenta:

HIVoices

Laboratorio residenziale su sieropositività e identità sessuale


Essere sieropositivi. Essere omosessuali, bisessuali, uomini che fanno sesso con uomini. Una doppia ‘sfiga’…?

La prima: di essere discriminati in quanto persone dotate di un orientamento sessuale altro da una società a maggioranza eterosessuale, machista, sessista;
la seconda: di non essere accettati dalla comunità lgbtq in quanto persone sieropositive.

Omosessualità e sieropositività, due realtà accomunate fin dall’inizio della comparsa del virus HIV nei primi anni ’80 del secolo scorso.
E ancora oggi, dopo tutto questo tempo, ‘dichiarasi’ sieropositivi è difficile: una scelta che va ponderata sempre e comunque, un ‘segreto’ da non svelare, che va celato, spesso e volentieri anche all’interno dell’ambiente lgbtq: nei locali, nei luoghi di incontro a fini sessuali, nelle associazioni, in chat.

“Perché se lo dico, poi non scopo più!”.
“Perché se lo dico poi mi trattano in modo diverso”.
“Perché se lo dico, poi mi guardano come se fossi un untore”.

Dire o non dire di essere sieropositivo non è come dire di avere l’influenza.

Dire o non dire di essere sieropositivi non è neppure come dire di essere omosessuali o bisessuali.
Anzi, spesso e volentieri, tutta la ‘fatica’ fatta nel coming out, lungo percorso di negoziazione con sé e con gli altri rispetto al proprio orientamento sessuale, non torna utile rispetto alla comunicazione del proprio stato sierologico positivo.

E va bene così: se, come, quando e a chi comunicare la propria sieropositività è una scelta individuale.

C’è chi (al momento opportuno) lo dice a tutt* e ne fa una bandiera di attivismo e visibilità;
c’è chi invece non lo dice neppure alle persone più care;
c’è chi è attivista lgbtq senza dichiarare la propria sieropositività;
c’è chi, essendo sieropositivo e facendo sesso con uomini, non accetta la propria omosessualità, neppure arriva a chiamarla con questo nome.

Un ventaglio di possibilità e variabili molto ampie; una pluralità di ‘voci’ differenti. Ma quello che certo accomuna tutti è la difficoltà di vivere essendo persone sieropositive e dotate di un orientamento sessuale altro.

HIVoices è un laboratorio intensivo rivolto esclusivamente a persone sieropositive omosessuali, bisessuali e MsM (maschi che fanno sesso con maschi), pensato NON per ‘convincere’ a fare ‘coming out’ rispetto al proprio stato sierologico positivo, ma piuttosto come uno strumento per poter vivere meglio e in maniera più consapevole la propria identità di persona sieropositiva e lgbtq.

HIVoices non è un gruppo di auto-aiuto.
Non è un gruppo di terapia.
Non è un gruppo gay di amanti della natura.

Ma piuttosto un'esperienza originale nel panorama lgbtq, un progetto pilota ideato e realizzato dal Settore Salute di Arcigay Bologna ‘Il Cassero’, per favorire i partecipanti nell’acquisizione di strumenti per “inventare il proprio benessere”, valorizzando le proprie capacità individuali, in particolare nell’affermazione e accettazione di sé.

Il gruppo come potente cassa di risonanza, uno spazio ed un tempo per esperirire la relazione come veicolo di comprensione di ciò che si sa, si fa e si sente – ovvero di ciò che si è: in quanto uomini sieropositivi e dotati di un orientamento sessuale altro.

Abbiamo pensato ad una struttura residenziale, un luogo accogliente ed affermativo del proprio orientamento sessuale e del proprio stato sierologico, un luogo ‘protetto’ tanto rispetto al mondo eterosessuale, quanto alla comunità lgbtq.

Ai partecipanti offriamo quindi la certezza di tutela della loro privacy, in un percorso di sperimentazione nella relazione con sé e con l’altro, sul rapporto fra identità sessuale e sieropositività, un’occasione di crescita individuale in un gruppo di pari, per migliorare la propria autostima, accettazione e consapevolezza emotiva.

Hivoices è un percorso formativo costruito attorno al concetto di auto-apprendimento, attraverso attività strutturate e semi-strutturate secondo metodologie di educazione non-formale, su tematiche quali: affermazione di sé; corpo e sessualità; affettività nella cerchia di persone significative; coppia sierodiscordante e sieroconcordante; percezione da parte della maggioranza sieronegativa (o presunta tale).

QUANDO: venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 settembre 2010.

DOVE: in una struttura attrezzata per gruppi residenziali sull’Appennino romagnolo.

COSTO: 10 € a testa.

SCADENZA ISCRIZIONI: è possibile iscriversi fino a venerdì 10 settembre 2010.

PER SAPERNE DI PIÙ: scarica la SCHEDA TECNICA

INFO ED ISCRIZIONI: salute@cassero.it

foto: Maurizio Cecconi

 

 

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