Come lavora l'HIV?

Come lavora l'HIV?

Quando l’HIV entra nel sangue, attacca e penetra dentro ai globuli bianchi, le cellule CD4. I CD4 sono le cellule che sovrintendono all’organizzazione della risposta immunitaria alle infezioni. Sono quindi una parte vitale del tuo sistema immunitario che senza loro non può lavorare correttamente.

Una volta dentro alla cellula CD4, il virus “replica”, ossia crea delle copie di sé stesso e nel farlo distrugge la cellula ospite. Queste copie dell’HIV, a loro volta, infettano altri CD4 e il processo si ripete.

Più cellule CD4 vengono infettate dall’HIV e distrutte, meno efficace sarà il sistema immunitario. Infatti i medici quantificano il numero di cellule CD4 nel sangue, appunto allo scopo di valutare quanto è ancora forte il sistema immunitario ed avere, di conseguenza un quadro dei danni fatti dal virus.

La quantità dei CD4 nel sangue si misura in numero di CD4 per microlitro di sangue (un microlitro equivale ad un milionesimo di litro). La famosa conta dei CD4 è questa. Nelle persone sieronegative il numero oscilla fra 500 e 1.500.

Con il termine “carica virale”, invece, si indica il numero di copie dell’HIV nel sangue. Si misura contando il numero di copie di virus per millilitro di sangue (equivalente a un millesimo di litro). Una carica virale di oltre 100.000 copie di HIV indica un alto livello di infezione, mentre sotto le 10.000 le copie è considerato basso.

Naturalmente l’organismo tende a sostituire i CD4 distrutti dall’HIV, ma arriva il punto in cui non ce la fa più a sostenere il ritmo con cui il virus li uccide. Questo di solito accade dopo circa 8/10 anni dall’inizio dell’infezione ed è a questo punto che il numero dei CD4 inizia a scendere in modo consistente. Se hai un numero di CD4 basso significa che il tuo sistema immunitario non riesce a funzionare correttamente e con il tempo può lasciare spazio a infezioni opportunistiche.

Le infezioni opportunistiche sono causate da microrganismi (batteri, virus, parassiti o funghi) che in realtà sono sempre stati intorno a noi, ma raramente riescono a oltrepassare la barriera del sistema immunitario. Quando il numero dei CD4 si abbassa e il sistema immunitario non riesce più a controllare le infezioni, allora l’organismo è esposto a questo genere di attacchi.

I tumori opportunistici, invece, sono causati da cellule presenti nell’organismo che si moltiplicano in modo anormale, fuori controllo. Nella maggior parte dei casi il sistema immunitario è in grado di riconoscere e bloccare la moltiplicazione di queste cellule impazzite ma, anche in questo caso, se il numero dei CD4 si abbassa la risposta immunitaria non sarà efficace nel combattere alcune forme tumorali.

Il pericolo di sviluppare una di queste infezioni o tumori opportunistici si alza significativamente se il numero dei CD4 scende sotto 200. È appunto per evitare questi problemi che solitamente i medici propongono di iniziare una terapia antiretrovirale intorno ai 350 CD4.
La terapia blocca efficacemente la replicazione dell’HIV che quindi non riesce più a distruggere i CD4, facendo tirare il fiato al sistema immunitario.

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