- Sopra le righe
- Interazioni con i farmaci anti HIV
- Assunzione dei farmaci
- CD4 e droghe ricreazionali
- Alcool
- Cannabis
- Cocaina
- Ecstasy
- Popper e Viagra
- Aiuto e sostegno
Non c'è alcuna prova che l'uso occasionale di droghe ricreazionali faccia progredire più rapidamente l’HIV, al contrario l’uso frequente o l’abuso può incidere sul sistema immunitario.
Sei fuori come un balcone tutti i week end forse il tuo sistema immunitario non sarà proprio uno splendore. Se assumi regolarmente sostanze come ecstasy, cocaina, speed, crystal, ketamine, GHB, ecc. rischi di non dormire o mangiare a sufficienza e, in ogni caso, ti esponi a una notevole serie di possibili danni fisici.
Nel tempo questo stile di vita causerebbe fastidi a chiunque, sieropositivo o no, ma se sei già immuno depresso a causa dell’HIV l’assunzione regolare di droghe potrebbe favorire l’insorgere di infezioni correlate all’HIV.
Studi e dati sulle possibili interazioni fra sostanze stupefacenti e farmaci antiretrovirali sono scarsi.
In generale è buona cosa parlare con l’infettivologo in modo aperto e sincero così da consentirgli di darti i migliori consigli in merito alla terapia antiretrovirale, fermo restando il fatto che è bene valutare quanto spesso ti cali e quanta roba.
Quando non ti senti in forma evita di assumere sostanze e, in ogni caso, consenti sempre al tuo organismo il tempo necessario per riprendersi dal “viaggio”. Non fare il fenomeno.
Prima di spararti una notte da sballo, può essere utile mangiare cibi che rilasciano energia più lentamente, come pasta, riso o patate. Il giorno dopo, assicurati di riposare bene, mangia cibi sani come frutta fresca e verdura in quantità e bevi molta acqua. In questo modo il tuo organismo recupererà più velocemente i ritmi normali.
Ricorda che alcune droghe ricreazionali possono abbattere le inibizioni e quindi potresti trovarti in situazioni dove il sesso non protetto è la norma e saresti esposto alle malattie a trasmissione sessuale, senza contare il fatto che potresti a tua volta infettare il partner.
In questi casi può essere difficile ricordare di usare il preservativo e il gel lubrificante.
Usare la stessa cannuccia per sniffare in gruppo può essere fonte di trasmissione di malattie (prima fra tutte l'Epatite C), perché tracce di sangue, anche non visibili a occhio nudo, ma sufficienti per rischiare il contagio, possono rimanere sulla cannuccia.
Una buona regola per ridurre questi rischi è che ognuno usi la sua cannuccia (o banconota arrotolata) personale.
L’uso di sostanze iniettate direttamente nel sangue, causa danni alla pelle e alle vene come ulcere, ascessi e così via; in condizioni di scarsa igiene, può portare ad infezioni anche gravi come setticemie o tetano. Se l’assunzione avviene in gruppo, scambiando le siringhe potresti contagiare gli altri con l’HIV o causarti infezioni anche serie come alcune forme di epatiti. In questi casi è decisamente meglio non scambiare le siringhe e usare materiali sterili.
Sopra le righe
Vivere con l’HIV non è sempre facile e usare le droghe o l’alcool come mezzo di fuga non è insolito, ma sei convinto che al punto in cui sei bere un po’ di più o sballarti più spesso non può farti peggio, non è affatto vero.
Ricordati che grazie alle terapie più recenti normalmente non c’è alcuna ragione per non vivere una vita lunga e piena. Quindi, almeno provaci. Concediti questa possibilità.
Interazioni con farmaci anti HIV
Alcune droghe ricreazionali, come vedremo anche più avanti, interagiscono con i farmaci anti HIV, quindi è opportuno cercare di capire a quali possibili pericoli vai incontro nel caso tu decida di assumere sostanze durante la terapia. Se non l’hai già fatto, dovresti far presente al tuo infettivologo quali tipi di sostanze assumi.
Se la terapia comprende gli Inibitori della Proteasi è il caso di fare attenzione, in particolare il Ritonavir. Gli inibitori di proteasi vengono metabolizzati dal fegato in modo simile a molte droghe ricreazionali, cosa questa che potrebbe causare un innalzamento a livelli pericolosi del principio attivo di tali sostanze nel sangue.
Se sei in terapia antiretrovirale e assumi droghe ricreazionali, è importante che tieni presente che con lo sballo puoi perdere la cognizione del tempo e, di conseguenza, dimenticare l’assunzione dei farmaci.
Pensaci prima di assumere sostanze e cerca di organizzarti in modo da rimanere aderente alla terapia: per esempio potresti puntare una sveglia o una suoneria temporizzata sul cellulare in modo da ricordarti di prendere le terapie.
Se ti dimentichi di prendere le terapie, in linea di massima dovresti prenderle appena ti torna in mente, anche se significa prendere due dosaggi ravvicinati. Tuttavia ti conviene parlarne prima con il medico e chiedere la sua opinione, così, se dovesse accadere sarai in grado di rimediare.
Se stai assumendo sostanze rispetto alle quali ritieni di avere dei problemi, allora è sempre una buona cosa parlarne con il medico e chiedere un aiuto.
CD4 e droghe ricreazionali
Se vai al solito controllo periodico dopo una serata dove hai assunto sostanze, tieni presente che il sistema immunitario potrebbe essere messo peggio del solito. Se la conta dei CD4 dovesse risultare inferiore al normale può valere la pena di parlare con il tuo medico della serata da sballo e discutere con lui o lei i risultati del test.
Alcool
L’assunzione occasionale o moderata di alcolici non crea particolari interazioni con i farmaci, ma, in ogni caso, è sempre bene se ne parli con il tuo medico.
Al contrario l’abuso di alcolici può causare seri problemi di interazione con alcune classi di farmaci come gli Inibitori della Proteasi (IP) e gli Inibitori della Trascrittasi Inversa Non Neuclosidici (NNRTI), che possono portare alla riduzione dei principi attivi nel sangue e alla formazione di resistenze con conseguente fallimento della terapia. Inoltre il Videx, un Inibitore della Trascrittasi Inversa Nucleosidico (NRTI), in caso di abuso di alcool può portare alla pancreatite (una grave infiammazione del pancreas con conseguenze anche molto serie).
Più in generale l’abuso di alcool causa problemi al fegato e se consideri che i farmaci vengono metabolizzati proprio grazie al fegato è chiaro che non è il caso creare ulteriori affaticamenti a quest’organo essenziale.
Da ultimo, ma non meno importante, ubriacarsi è un ottimo modo dimenticarsi di assumere i farmaci nella modalità e negli orari corretti.
Informazioni ulteriori le trovi su: www.lila.it
Cannabis
Chiamata in mille modi diversi e ce ne sono molte varietà, ma derivano tutte dalla lavorazione della pianta della canapa (cannabis sativa). La marijuana deriva dalle infiorescenze della pianta femmina, l’hasish, nelle diverse varianti, deriva dalla lavorazione della resina della pianta, e così via.
Il THC (tetraidrocannabinolo), uno dei principi attivi della canapa, è il principale responsabile degli effetti psico-attivi della cannabis. La concentrazione di THC varia da qualità a qualità, di conseguenza la durata e l’intensità degli effetti varia in base alla qualità e in base alla tipologia di assunzione.
Non c'è alcuna prova che l'uso della cannabis faccia progredire più rapidamente l’HIV, alcuni studi sembrerebbero avvalorare l’ipotesi che alcuni Inibitori della Proteasi (IP) come il Crixivan e il Viracept favoriscano un leggero aumento del THC nel sangue.
Tuttavia può causare alcuni effetti collaterali indesiderati, per esempio se mescolata con alcool può causare vertigini o nausea. La cannabis tende ad abbassare il livello di zuccheri nel sangue e quindi ad abbassare la pressione sanguigna; incide inoltre sulla frequenza del battito cardiaco per cui se hai problemi di cuore o già di tuo tendi ad avere la pressione bassa, è meglio che eviti.
Più in generale l’azione della sostanza incide sulla percezione della realtà, del tempo, delle distanze, ecc. per cui guidare “fumati” può essere pericoloso sia per la salute che per le azioni delle forze dell’ordine, per esempio contro chi guida in stato di alterazione.
Il modo più comune per l’assunzione di questa sostanza, consiste nella preparazione di una sigaretta mescolata a tabacco ma, in questo modo, si incorre nei rischi derivati dal fumo del tabacco, primo fra tutti il cancro ai polmoni. Inoltre la nicotina crea dipendenza.
Ulteriori informazioni le puoi trovare su www.lila.it
Cocaina
Apprezzata per le sue proprietà performanti, ossia consente prestazioni supplementari che ottieni attraverso l’azione della sostanza sul sistema nervoso centrale, l’aumento della temperatura corporea, l’accelerazione del battito cardiaco e del ritmo respiratorio.
Gli effetti stimolanti tendono a svanire in tempi relativamente brevi (15-30 minuti), per cui facilmente si ripete l’assunzione più volte per mantenere lo stato di eccitazione ed evitare il “down”, la fase di stanca. In alcuni casi si può cadere in uno stato ossessivo compulsivo alla continua ricerca di sostanza e alla conseguente perdita di interesse per le cose della vita (affetti, lavoro, ecc.).
L’abuso di cocaina può causare sindromi da ipertermia, ossia il surriscaldamento del corpo, e portare a collassi, problemi cardiaci anche gravi (aritmia, angina, infarto), problemi di circolazione e può favorire l'insorgere di comportamenti paranoici, con conseguente aumento del livello di aggressività.
La cocaina è famosa per essere una sostanza che induce grandi prestazioni sessuali. Può sembrare vero nel primo momento dall’assunzione, nello stato euforico, ma immediatamente dopo subentra l’effetto vaso costrittore (ossia che restringe i vasi sanguigni) con la conseguente difficoltà di erezione. Vedi tu...
Cocaina e alcolici sembra che si sposino alla perfezione. Questo avviene perché nell’organismo le due sostanze si fondono a formare la Coca-Etilene, una sostanza che da rapidamente dipendenza fisica.
In linea teorica ci possono essere interazioni con alcuni farmaci antiretrovirali, come Viramune e Sustiva.
Ulteriori informazioni le puoi trovare su www.lila.it
Ecstasy
Di solito pastiglie di forme e colori diversi, vengono anche chiamate in modi differenti (Chicca, Pasta, Biglia, ecc.). Il principio attivo, che si chiama MDMA (3,4-metilendiossi-N-metilamfetamina), agisce sulla serotonina: un neuro-trasmettitore che svolge un ruolo importante sulla sessualità, sull’umore, ecc. L’MDMA stimolando la produzione di serotonina, abbatte le inibizioni e agevola lo stare insieme.
Fra gli effetti indesiderati, uno dei più comuni è l’innalzamento della temperatura corporea che comporta una disidratazione veloce. In qualche caso può causare il cosiddetto “colpo di calore” e portare al collasso. Quindi, se decidi di farti di ecstasy, è essenziale che bevi molta acqua e niente alcool.
L’MDMA interagisce con farmaci anti-retrovirali (farmaci anti-HIV), soprattutto con gli inibitori della proteasi (IP), perciò fai molta attenzione! Se assumi l'MDMA con un Inibitore della Proteasi, aspetta più tempo possibile dall'assunzione dell'inibitore della proteasi prima di prendere l'MDMA e assicurati di avere vicino qualcuno che sappia quello che hai fatto nel caso insorgessero problemi.
Il pericolo associato a questa interazione può essere aumentato dall'ampia variabilità di quantità di MDMA nelle pasticche e dalla presenza di altri prodotti chimici (anfetamine, efredina).
Altre anfetamine, in particolare le meta-anfetamine (crystal meth, speed) possono venire usate nei raves e nelle discoteche.
Anche queste droghe sono per lo più metabolizzate nello stesso modo utilizzato dal Norvir e da altri IP e, dato che possono esservi delle interazioni pericolose ricorda che il Norvir a dosaggio ridotto fa parte di molti schemi terapeutici come potenziatore (booster) degli Inibitori delle Proteasi. Quindi le persone che assumono gli Inibitori della Proteasi insieme a queste sostanze illegali, dovrebbero evitarne l’assunzione oppure fare molta attenzione alla quantità da assumere.
Popper e Viagra
Non è provato che il popper possa accelerare la progressione dell’HIV, né che interagisca con i farmaci antiretrovirali ma se hai problemi cardiaci o polmonari il popper è da evitare. Inoltre è meglio evitare l’utilizzo del popper insieme a farmaci contro l’impotenza come Viagra o Cialis. Entrambe queste sostanze dilatano i vasi sanguigni permettendo al sangue di affluire al pene più facilmente. Anche il popper svolge un’azione vaso dilatatrice per cui popper e Viagra o Cialis presi insieme potrebbero causare uno sbalzo di pressione, in qualche caso, fatale.
"Dopo che ho scoperto di essere sieropositivo, non ho sempre messo la mia salute fra le mie priorità. Ho vissuto alla giornata, vivendo ogni minuto al massimo. Ma con le terapie e i risultati che sto ottenendo, il mio atteggiamento sta pian piano cambiando."
Aiuto e sostegno
Se sei preoccupato per l’uso che fai delle sostanze, potresti parlarne al tuo medico o farti indicare un consulente psicologico.
In qualche caso un gruppo di auto aiuto può essere utile per superare il problema.