Farmaci

I farmaci usati per contrastare l’HIV sono sono farmaci antiretrovirali, cioè farmaci in grado di sopprimere la riproduzione del virus.
Le combinazioni di farmaci più utilizzate per iniziare la terapia sono:

  • due inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa e un inibitore non-nucleosidico della trascrittasi inversa: è un’opzione che consente di assumere poche pillole al giorno, ma non di ridurne il numero in un secondo momento. Inoltre, se si rivelasse inefficace, rende successivamente inutilizzabile l’intera categoria degli inibitori non-nucleosidici;
  • due inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa e un inibitore della proteasi: è una soluzione che si presta successivamente a una riduzione delle pillole; se col tempo perdesse di efficacia, è comunque più facile trovare un’alternativa altrettanto valida.

All’interno di queste opzioni le possibili combinazioni di farmaci sono numerose e devono essere vagliate caso per caso con il proprio medico curante.
Se un paziente non assume con assoluta regolarità gli antiretrovirali, si dice che l’aderenza alla cura è inadeguata e aumenta il rischio di resistenza da parte del virus.

Questi farmaci hanno degli effetti collaterali come la lipodistrofia: ancora oggi, sono in corso diversi studi per capire se e come si possa prevenire. Può insorgere dopo mesi o anni dall’inizio della terapia ed è caratterizzata da diverse alterazioni del metabolismo e della distribuzione del tessuto adiposo nell’organismo.

Gli altri effetti collaterali della terapia antiretrovirale (es. anemia, nausea o diarrea) sono più rari ma si controllano più facilmente.

Quando si deve iniziare la terapia antiretrovirale?
Può essere iniziata in qualunque momento. Tuttavia, è indispensabile che il momento migliore sia discusso con il proprio medico perché diversi sono i rischi e i benefici in ogni fase della malattia.
In particolare, è importante sapere che:

  • lo scopo ultimo della terapia è quello di portare o mantenere le difese immunitarie a un livello tale che non ci siano rischi di acquisire un’infezione opportunistica: per ottenere questo risultato non è indispensabile che la terapia venga iniziata nel momento stesso in cui si viene a sapere di essere sieropositivi;
  • è frequente la comparsa di effetti collaterali a lungo termine;
  • per le conoscenze di oggi, una volta iniziata, la terapia deve essere proseguita per tutta la vita e deve essere assunta con estrema regolarità;
  • quando l’aderenza al trattamento è scarsa (cioè quando ci si dimentica di assumere i farmaci), il virus tende a diventare resistente sia ai farmaci che si stanno assumendo sia ad altri, rendendo così più complicata l’attuazione di terapie future.

Come si fa a sapere se la terapia antiretrovirale funziona?
Se la terapia funziona perfettamente, la viremia (quantità di virus presente nel sangue) diviene negativa: nel sangue non sarà più possibile trovare il virus al di fuori delle cellule.
Se la terapia funziona solo parzialmente, la viremia si riduce ma non diventa negativa: è molto probabile che, dopo qualche tempo, compaiano resistenze ai farmaci e la viremia ritorni più alta.

Quando deve essere cambiata la terapia antiretrovirale?
Quando compaiono effetti indesiderati gravi, quando la quantità di virus presente nel sangue (viremia) è elevata o quando le difese immunitarie si riducono. Spesso, per evitare la comparsa di resistenze, si può decidere di modificarla anche se la viremia non è molto alta.
Si tratta comunque di una decisione complessa e deve essere presa solo dopo un’attenta valutazione da parte dello specialista.

Si può sospendere la terapia antiretrovirale?
No, se anche si sospende solo per qualche giorno il virus riprende a replicarsi. Tuttavia, sono in corso alcuni studi per capire se la sospensione periodica del trattamento può consentire di ridurre la tossicità dei farmaci senza compromettere l’efficacia della cura o se in questo modo è possibile, almeno in alcuni casi, aumentare la potenza delle terapie quando il virus è diventato resistente a uno o più farmaci.

Quali sono i rischi e i vantaggi di una terapia antiretrovirale?
I rischi sono la comparsa di effetti collaterali (seppur rari e spesso passeggeri). Inoltre, se l’aderenza alla terapia non è ottimale, è probabile che il virus diventi resistente a uno o più farmaci. A volte è sufficiente dimenticare solo poche dosi perché il virus diventi resistente ai farmaci.
I vantaggi sono il blocco della riproduzione del virus, che rallenta la riduzione delle difese immunitarie, e il rinforzo delle difese immunitarie con conseguente eliminazione del rischio di infezioni opportunistiche.

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