E se fosse sieropositivo?
Nella maggior parte dei casi, quando facciamo sesso con un nuovo partner non abbiamo idea del suo stato sierologico. Purtroppo non abbiamo dati concreti sulla diffusione dell’HIV nella comunità omosessuale, ma tutto lascia presagire che l’infezione sia parecchio diffusa e, soprattutto che buona parte degli omosessuali italiani non conoscono il loro stato sierologico, non sanno quindi se sono positivi o negativi all’HIV.
Segni visibili del proprio stato sierologico non esistono, quindi puoi tranquillamente scordarti di capire se uno è sieropositivo, né puoi pensare, anche se è “comodo” farlo, che solo un certo “tipo” di gay abbia l’HIV.
L’HIV può contagiare chiunque.
Nei reparti malattie infettive passano giovani, adulti, anziani, studenti, operai, professionisti, medici, militari e così via perché l’HIV non guarda in faccia a nessuno. L’unico modo di evitarlo è fare sesso protetto, l’unico modo per conoscere il proprio stato sierologico è fare il test.
Ti illudi se ti aspetti che il partner occasionale ti dica che è sieropositivo prima di fare sesso, anche se è un’aspettativa abbastanza diffusa, accade raramente che una persona sieropositiva dichiari il proprio stato prima di un rapporto sessuale occasionale e francamente non si capisce perché dovrebbe farlo.
Se sei onesto con te stesso sai bene che una simile dichiarazione comporterebbe il rifiuto del rapporto sessuale anche se protetto dal preservativo, pertanto senza rischi concreti di trasmissione. Questo non significa che una parte dei gay sieropositivi inganna deliberatamente i partner sessuali, semmai vuol dire che la persona sieropositiva ancora oggi si trova a dover fronteggiare lo stigma, la discriminazione e la paura a prescindere che ci sia o meno un reale rischio di trasmissione dell’infezione.
A nessuno piace sentirsi respinto, rifiutato, trattato come un appestato e finché saranno queste le sensazioni comuni sull’HIV, coloro che dichiarano il proprio stato nel caso di sesso occasionale, rischiando di non scopare più, saranno sempre una minoranza. Peraltro vi sono luoghi (saune, darkroom, cruising area, ecc.) dove non si va esattamente per cercare la conversazione. In quelle situazioni è ancora più improbabile che una persona sieropositiva si metta a rivelare il suo stato, è quindi decisamente meglio se entri nell’ottica di avere sempre con te preservativo e gel e di usarli quando hai un rapporto sessuale con una o più persone che non conosci.
Buona parte delle persone omosessuali, d’altra parte, praticano il safer sex (sesso più sicuro) a prescindere dal loro stato sierologico.
Non sono pochi i gay sieronegativi che pensano che chi non usa il preservativo dev’essere negativo come loro. E' un pensiero assurdo. È una logica del tutto inconsistente, una persona sieropositiva potrebbe fare esattamente lo stesso ragionamento e l’unico che ci guadagna in questi casi è l’HIV. Preservativo e gel vanno quindi usati sempre.
La ragione più concreta per cui una persona non ti dice se è sieropositivo è che non lo sa neppure lui. Sono in aumento infatti i casi di persone che si scoprono sieropositive quando sono già in AIDS o sono prossime a diventarlo cosa che complica la possibilità di riuscita della terapia e la ricostruzione del sistema immunitario. La diagnosi precoce, e quindi eseguire il test, è molto importante.
Tuttavia tieni sempre presente un test con esito negativo non vuol dire che sei immune: se hai avuto dei rapporti a rischio possiamo dire che ti è andare di lusso, non che sei immune. Inoltre sono necessari circa tre mesi prima di sviluppare gli anticorpi per l’HIV e fare il test prima di quel periodo non dà un risultato certo. Per questa ragione non ha senso accettare di fare sesso non protetto anche con chi ti dice che ha appena fatto il test e che era negativo. Che ne sai se è vero e se quel test è attendibile? Dammi retta usa il preservativo e il gel, oppure mandalo a farsi benedire. Se sei sieronegativo e hai deciso di fare sesso solo con persone sieronegative, non significa che puoi non utilizzare il preservativo. Ammesso che il tuo partner sia effettivamente HIV negativo, tieni presente che esistono anche le altre malattie a trasmissione sessuale (MTS) e che, anche se per lo più sono guaribili, non sono sempre una “passeggiata”. Quindi perché rischiare?
