Late presenters

Si definisce late presenter una persona che giunge alla diagnosi della sieropositività quando è già in AIDS.
Si tratta di un fenomeno diffuso in tutti i Paesi europei e in l’Italia non fa eccezione.
Quasi il 50% dei soggetti che si presentano alla diagnosi son in condizione di infezione tardiva, cioè con un livello di CD4 inferiore ai 350, che è il livello di guardia al di sotto del quale l’avvio del trattamento è obbligato. Questo avviene essenzialmente perchè non c’è consapevolezza dello stato d’infezione e rispetto al grado di percezione del rischio.
Questa diagnosi tardiva comporta due cose:
La prima è il danno clinico: il paziente arriva in terapia con uno stato di immunodeficienza piuttosto avanzato. I farmaci oggi disponibili rendono la terapia efficace anche in questo caso, però la qualità e quantità del recupero immunologico non è paragonabile a quello ottenuto con un trattamento iniziato precocemente.
L’altro aspetto importante è che questo soggetto, inconsapevole del proprio stato di infezione che consente all’Hiv di replicarsi liberamente senza che sia contrastato con alcun trattamento, è una persona a rischio di trasmettere l’infezione. Quando si riscontra l’infezione in un paziente, la prima cosa che si fa è di informarlo della necessità di avere rapporti sessuali protetti e comunque con la terapia, abbattendo la carica virale nel plasma, si riduce anche il rischio di trasmissione del virus.

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