Oltre le sbarre

Le carceri sono spesso, erroneamente, recepite come un mondo altro, un mondo separato dal nostro da delle sbarre; in quest’incontro cercheremo di smontare quest’immagine riportando quel mondo alla realtà quale essa è: un mondo di Persone con dei diritti e delle esigenze tali e quali alle nostre. Un mondo che non possiamo né dobbiamo ignorare.
In quest’incontro, nello specifico, esploreremo la realtà delle persone LGBT nelle carceri italiane e la questione della salute, in senso ampio, di queste ultime.
Indagheremo la condizione attuale delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e transgender nelle carceri italiane, come sono affrontati (o non sono affrontati) temi come il genere, identità, affettività e sessualità. Cercheremo di approfondire cosa significa essere una persona LGBT in carcere, come viene vissuta (o non vissuta) la propria omosessualità in questo contesto.
Partendo da queste parole chiave sonderemo nel dettaglio la questione delle persone transessuali e transgender nelle carceri italiane, grazie all’esperienza del Mit Movimento Identità Transessuale.
Insieme alle questioni relative al genere e all’identità cercheremo di esplorare l’ambito della sessualità e della salute (intesa come il diritto a curarsi e non ammalarsi di qualsiasi essere umano): esigenze delle persone in carcere, situazione attuale inerente l’HIV e le altre IST, percezione della sieropositività all’interno delle carceri, percezione del rischio e strategie di riduzione del danno attuate e da attuare.
Un ringraziamento per gli interventi a:

Luca Decembrotto: dottorando in scienze pedagogiche
Nadia Assueri: Coordinatrice Infermieristica Dipartimento Cure Primarie UA Assistenza Penitenziaria e Centro CASA
Porpora Marcasciano: Presidentessa MIT

 

Condomix per Cassero Salute