Sieroconversione

Quando il tuo corpo ha cominciato a produrre anticorpi per respingere l’ HIV, si passa attraverso un processo noto come sieroconversione. Durante questo periodo è possibile accusare sintomi simili a quelli dell’influenza, ma non a tutti accade.
La sieroconversione è il momento in cui si diventa HIV+, sieropositivi. Significa che il virus dell’HIV è presente del sangue e nei liquidi corporei e inizierà a farsi strada tra le cellule.

Se sai di essere sieropositivo molto probabilmente è perchè hai effettuato il test per verificarlo.

Se ti è stata appena diagnostica la sieropositività è probabile che tu abbia effettuato sia un primo test (salivare o ematico) che rileva la presenza di anticorpi reagenti alla presenza dell’HIV e che i risultati siano stati confermati da un secondo test di verifica, più specifico, che trova le cellule di HIV nel sangue.

E’ una scoperta non da poco, e l’emotività in gioco è alta, soprattutto perchè non si può fare a meno di pensare che la vita da quel momento è cambiata per sempre. E’ vero, ma è anche vero che avere l’HIV non significa morire nel giro di pochi mesi e le terapie disponibili ora possono garantire aspettative di vita più lunghe di quello che si crede usualmente.

Inoltre essere HIV+ non significa avere l’AIDS, infatti, come spiegato nella sezione HIV, l’HIV è il virus, l’AIDS è la malattia che ne deriva se l’infezione non viene curata, controllata, affrontata.

Non spaventarti e cerca di capire quali sono i passi da fare. Potresti voler parlarne, sfogarti con amici, parenti o sfruttare i servizi di counselling a disposizione: al Cassero trovi il telefono amico, che risponde allo 051 555 661 dal lunedì al venerdì, dalle 20 alle 23; e il settore Salute, salute@cassero.it, al quale puoi chiedere un appuntamento o anche solo dei consigli. A Bologna c’è anche PLUS Onlus, un’associazione di persone LGBT sieropositive che ha attivato un numero verde 800586992 che il mercoledì e la domenica dalle 18 alle 22 ha degli operatori a disposizione per rispondere a dubbi e domande sul virus, la sieropositività, la vita in HIV+.

In questa fase ci saranno diversi controlli da fare per stabilire che tipo di terapia è più adatta.

La maggior parte delle persone sieropositive tendono a rivolgersi nella stesso ospedale o reparto dove gli è stato diagnosticato l’HIV, ma non è un obbligo. Proprio perché è importante mantenere una certa regolarità nei controlli e negli appuntamenti con l’infettivologo, ti conviene andare nell’ospedale a te più comodo, o comunque in quello che ti dà più fiducia.
Nei centri ospedalieri specializzati sull’HIV, i pazienti sono, per lo più, trattati come esterni o la massimo in day hospital. Le analisi, le visite e le eventuali terapie sono a carico del sistema sanitario nazionale per cui non dovrai pagare niente. I principali ospedali della regione inoltre, hanno stipulato convenzioni interne in modo tale da coprire la maggior parte delle evenienze sanitarie nelle quali puoi incorrere. Ogni ospedale ha però un proprio sistema burocratico per espletare queste pratiche: in alcuni centri è quasi completamente automatizzato, in altri tocca al paziente farsi qualche fila agli sportelli per l’accettazione, ma comunque le prestazioni sono gratuite. Ti consigliamo di informare il tuo medico di base della tua condizione sierologica. Sappiamo che può non essere sempre facile sia perché può trattarsi del medico di famiglia, sia perché questo può voler dire rivelargli anche il tuo orientamento sessuale. Tuttavia la tua salute è più importante e davanti ad eventuali pregiudizi o, peggio, comportamenti scorretti del medico di base puoi sempre decidere di scegliere un altro medico presso la tua Ausl di appartenenza, oltre al fatto che puoi denunciare eventuali condotte scorrette. Inoltre potrebbe essere importante rivolgersi periodicamente ad un dentista di fiducia per un controllo. I problemi di salute orale sono abbastanza comuni nelle persone sieropositive. Il tuo centro clinico potrebbe avere internamente un servizio di odontoiatria diretto o in convenzione. Chiedi informazioni presso l’ospedale che ti segue o direttamente all’infettivologo, oppure anche al tuo medico di base.

Condomix per Cassero Salute