Squirting

Si dice squirting l’atto dell’emettere liquido vaginale. In italiano questo fenomeno è spesso chiamato “eiaculazione femminile”, perché prevede l’emissione di liquido vaginale. In realtà questa dicitura è errata poiché presuppone la produzione di sperma.
L’emissione può avvenire in modo più o meno potente: c’è chi spruzza a distanza e chi invece fa solo fuoriuscire una grande quantità di liquido lentamente.

Il liquido emesso non è urina e, anche se qualcuno pensa che l’uretra sia coinvolta, non proviene dal canale (buco!) da cui oriniamo. Questo è l’unico dato chiaro. Purtroppo ancora non ci sono studi certi sul come e dove sia prodotto.

Riuscire a “praticare” lo squirting è possibile ma, forse, non per tutte le donne. I modi per riuscirci possono essere diversi a seconda della persona. La maggior parte delle donne lo trova con la penetrazione ma alcune preferiscono la stimolazione clitoridea; quello che fa la differenza sono le contrazioni di una certa zona.
In generale lo squirting ha direttamente a che fare con il famoso punto G.
L’emissione di questo liquido è accompagnata da un piacere molto intenso, diverso da tutti gli altri tipi di orgasmo femminile.

Siccome l’emissione pare sia direttamente collegata alle contrazioni delle ghiandole peri-uretrali, è facile, ma non obbligatorio, che il liquido esca a fiotti intermittenti.

Non si conosce con esattezza la capacità di trasmettere HIV o altri tipi di virus con questo liquido. Rimane la regola generale di non farlo entrare a diretto contatto con le mucose dell’altra persona, specialmente di non ingerirlo.

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