HIV

Trasmissione

L’esposizione all’HIV si verifica quando alcuni fluidi del corpo di una persona sieropositiva entrano nel flusso sanguigno di un’altra persona. Sebbene il virus sia presente in molti liquiti corporei, gli unici in cui ce n’è in quantita sufficienti da essere trasmesso sono: sangue, sperma, secrezioni vaginali e latte materno.

La trasmissione per via sessuale è sicuramente la più frequente, alcune pratiche sono più a rischio di altre, mentre alcune pratiche possono essere considerate a rischio nullo o comunque solo teorico.
Il sesso penetrativo non protetto è la pratica più rischiosa, quello anale è più rischioso di quello vaginale, e la persona ricettiva corre più rischi di quella insertiva, utilizza sempre un preservativo e un’adeguata dose di lubrificante all’acqua per proteggere tutti i rapporti penetrativi.
Praticare il sesso orale a qualcuno è considerato a rischio solo se vi è il contatto di sangue o sperma con le tue mucose, per proteggerti, usa un preservativo o un dental dam, oppure non farti eiaculare negli occhi o in bocca, ed evita di praticare sesso orale ad una persona in periodo mestruale.
Ricevere sesso orale, così come baciarsi, accarezzarsi e strusciarsi, sono tutte pratiche sicure.
La possibilità di trasmissione dell’HIV tramite lo scambio di sex toys non è accertata, ma è comunque sempre buona pratica usare i preservativi anche sui sex toys.

L’HIV non è infettivo come altre malattie virali. Se hai fatto sesso non protetto con una persona sieropositiva e sei stato esposto al virus, non significa necessariamente che diventerai HIV positivo. Ancora non è chiaro quanto spesso si verifica la trasmissione nelle persone esposte al virus. Tuttavia è ormai chiaro che la trasmissione più frequente è dovuta al sesso penetrativo, specie per la persona ricettiva, con eiaculazione interna. Dati statistici dimostrano anche che la trasmissione a seguito di sesso orale è molto più bassa.

Se hai avuto dei rapporti a rischio, non esitare a recarti al pronto soccorso e a richiedere la profilassi post esposizione (PPE), questa profilassi, descritta meglio nella sezione terapia, se iniziata in tempi brevissimi dal momento del contatto con il virus, idealmente entro le 4 ore, ma comunque non oltr le 72, può impedire la trasmissione e l’infezione.

L’unico modo per accertare l’avvenuta infezione da HIV è fare un apposito test. Il test è solitamente ematico, ma può essere anche salivare, e misura la presenza di anticorpi specifici che il nostro corpo produce quando avverte la presenza dell’HIV nel sangue. Per questo motivo il test ha sempre un “periodo finestra” che è il tempo necessario al nostro corpo per produrre una quantità di anticorpi rilevabili, in questo tempo dall’infezione, che varia a seconda del tipo di test, e può essere fino a tre mesi, il test non è considerato affidabile e può dare dei falsi negativi.

Puoi effettuare il test per l’Hiv, in forma gratuita, presso le Unità Operative Aids delle Asl.
Le modalità di accesso cambiano di struttura in struttura: generalmente non è richiesta l’impegnativa del medico di base e basta presentarsi direttamente presso le Unità Operative. In alcune strutture è necessario invece prenotarsi.
In Emilia-Romagna la prenotazione del test può essere fatta, in forma anonima e gratuita, attraverso il numero verde regionale 800 856 080

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